mobilità sostenibile

 


Dall'incontro di Montebelluna Nuova con Nadia Zanoni, responsabile FIAB, con il comandante dei Vigili Urbani dott. Berti, e con l'assessore alla Cultura di Mirano avvenuto il 12/03/2003  è nata nel gruppo di Montebelluna Nuova  l'esigenza di un collegamento di informazione e di collaborazione con chi da vari anni ha già affrontato, con buoni risultati,  i problemi della mobilità sostenibile. Grazie all'attività nelle scuole il gruppo ciclistico di Mirano è riuscito a sensibilizzare l'Amministrazione locale e la popolazione alla realizzazione di una rete di piste ciclabili, con una particolare attenzione ai percorsi casa - scuola,  e ad un maggior uso urbano della bicicletta.
Le strategie usate a Mirano per l'attuazione delle piste ciclabili e per una circolazione più a misura di cittadino: 

1. promuovere l'educazione stradale istituendo nelle scuole corsi tenuti dai vigili (a Mirano si spende il tale attività un monte ore annuo di 480 h), muniti di una valigia di segnali stradali mobili, acquistata allo scopo, e di una valigia di testi.
Si è sentito il bisogno di fare formazione anche sugli amministratori e sui tecnici del  Comune.
 

L'art. 208 del Codice Stradale fa obbligo di devolvere i proventi sanzionatori, ottenuti con le contravvenzioni, per l'educazione stradale, per l'acquisto di segnali mobili e altri materiali.

2. Politiche repressive contro le alte velocità
3. Sostituire i semafori, costosi (solo per la manutenzione Mirano spende annualmente 20.000 €) e pericolosi, con rotonde anche rialzate (come a Mortara, Cattolica, Fossano).
4. Prevedere rastrelliere per biciclette vicino alle fermate degli autobus e alla stazione.
5. Istituire in comune l'ufficio bicicletta a costo zero indispensabile per coordinare i progetti.
6. Produrre filmati sul percorso casa - scuola avendo avuto l'incarico da Venezia sulle politiche ambientali in materia di percorsi casa scuola.
7. Invio di cartoline al Sindaco da parte dei bambini per sensibilizzare l'Amministrazione ai problemi della sicurezza dei bambini nelle strade. Con le bellissime cartoline si è poi tenuta una mostra che ha visto l'affluenza dei genitori e dei cittadini con conseguente presa di coscienza dei problemi da parte di tanti cittadini.
8. Stesura di un progetto preliminare sui percorsi casa- scuola, fatto esaminare dall'ufficio lavori pubblici e dal comando dei vigili.

9. Simulazione fatta dalle scuole per testare il percorso in progetto. Dopo la simulazione, cui hanno contribuito alunni, insegnanti e genitori, il progetto è stato consegnato al sindaco, impegnandolo così a realizzarlo. In questa fase non si è passati attraverso i lavori pubblici. A Mestre invece è stata la FIAB a studiare il progetto e a presentarlo al Sindaco già pronto.
10. Giornate di BIMBIMBICI con tutte le famiglie.
11. Sfruttare il fatto che ogni comune deve impegnare il 10% degli oneri di urbanizzazione per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Si sono invitati ad un incontro con la cittadinanza montebellunese i protagonisti della mobilità sostenibile di Mirano, invito che è stato accettato con grande disponibilità.