mobilità
sostenibile

 

ANALISI TERRITORIALE PER LA COSTRUZIONE DEL BICIPLAN


L’analisi territoriale per redigere il Bici Plan ha interessato l’intero territorio comunale.
Ai fini dell’individuazione dei principali itinerari necessari e possibili si sono analizzati ed evidenziati gli elementi di seguito descritti:

*  l’individuazione dei PUNTI ATTRATTORI:
· di “tipo scolastico” sparsi per il territorio: scuole materne, elementari, medie inferiori, medie superiori;
· di “tipo religioso, sociale e funzionale” sparsi per il territorio: chiese, locali parrocchiali, cimiteri, ospedali, sedi e servizi comunali, impianti sportivi, principali grandi magazzini e supermercati, parcheggi scambiatori;
· del “verde” attrezzato e non attrezzato;
· le “aggregazioni commerciali significative” costituite da gruppi di negozi e locali di attrazione per i quartieri. 

* l’individuazione dei PERCORSI CICLABILI:
esistenti, gli interventi avviati, i percorsi programmati, i percorsi ciclopedonali "fondamentali" di ricucitura.

* la valutazione sulla possibilità di definire in centro città un’area percorribile solo dai pedoni e dai ciclisti: un’ ISOLA CICLOPEDONALE:
· di “tipo ampio” in cui sono concentrati servizi e funzioni primarie della città, e gli edifici storico architettonici rappresentativi. La conformazione di strade ed edifici compresi tra via Roma e via Pellico e tra via Sansovino e via Serena, è uno spazio urbano che si presta a questa limitazione del traffico veicolare;
· di “tipo centro locale” di piccole dimensioni, proprio dei quartieri di periferia avvolti da traffico di attraversamento (esempio il centro di Contea di fronte alla Chiesa).

* l’analisi del RETICOLO STRADALE 
 
* l’analisi dal punto di vista ciclabile delle INTERSEZIONI caratterizzate in:
· “principali nodi stradali critici per la ciclabilità” come l’intersezione tra viale della stazione e corso Mazzini oppure tra via S.Gaetano con via S.Caterina da Siena;
· tratti di “viabilità principale soggetta ad esigenze locali” come l’imbocco dello spazio aperto di fronte alla Chiesa di Guarda Bassa sul tratto di via Risorgimento.

* l’analisi dal punto di vista dei “SENSI DI CIRCOLAZIONE VEICOLARE”, che deve evidenziare i sensi unici per proporre una soluzione in contro senso sulla medesima strada o sulle limitrofe, è il caso del viale della Vittoria o dell’ultimo tratto di viale Bertolini, dove l’introduzione di un senso unico consentirebbe l’inserimento di una pista ciclabile bidirezionale e la messa in sicurezza dei due incroci di questa via, entrambi pericolosi per i ciclisti;

* l’analisi delle BARRIERE STRUTTURALI presenti nel territorio urbano come:
· la ferrovia con i suoi passaggi obbligati che vanno gestiti, il critico sottopasso progettato su via Piave, o quello ancora da progettare sotto la stazione ferroviaria;
· il Canale di Caerano con il sistema delle acque e del verde connesso con i loro passaggi obbligati che vanno gestiti e le risorse che offrono, i percorsi bellissimi e strategici che potrebbero permettere di collegare tutta la parte di città a sud del corso centrale in totale sicurezza e tranquillità; 
· il sistema della grande viabilità con i suoi attraversamenti pericolosi, svincoli e cavalcavia.